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venerdì 4 dicembre 2020

Come Fare Per...

 
Riferimenti per la gestione delle perdite d'acqua dopo il contatore
Art.7 (estratto dalle Norme di Fornitura)
L'Utente finale accetta che gli strumenti di misura ed eventuali dispositivi di limitazione della portata con i loro sigilli siano sempre accessibili agli incaricati dell’Azienda e non siano manomessi; ove l'Utente impedisca od ostacoli il libero accesso nei locali, per la verifica degli stessi e dei loro sigilli, si determinerà la riserva dell’Azienda di sospendere la fornitura, salva ogni azione giudiziaria in sede competente. L'Utente deve provvedere perché siano preservati da manomissioni e da danneggiamenti gli apparecchi costituenti l'impianto e la derivazione nel tratto che corre lungo la Sua proprietà. È responsabile dei danni provocati da qualsiasi causa, non di forza maggiore ed è tenuto a rimborsare le spese di riparazione. In particolare deve attuare i provvedimenti idonei ad evitare gli eventuali pericoli del gelo. Sono a Suo carico le spese per il disgelo e le eventuali riparazioni o sostituzioni. L'Utente può chiedere la verifica della funzionalità degli apparecchi; il costo sarà addebitato all'Utente finale nel caso in cui dalla verifica del contatore si riscontri il regolare funzionamento dello stesso. Qualora i complessi di misura risultino inesatti l’Azienda provvederà a propria cura e spese a sostituirli o ritararli, procedendo alla ricostruzione dei consumi che saranno valutati mediante equi confronti con quelli verificatisi in analoghi periodi e condizioni, e/o tenendo conto d’ogni altro elemento utile ed idoneo negli ultimi cinque anni. “In base alla direttiva CEE 75/33 recepita con D.P.R. 854/82 e da ultimo visto l’allegato MI-001 al Dlgs 2 febbraio 2007 n. 22, il funzionamento del contatore è regolare per una misura all’interno dei seguenti limiti di tolleranza:
• Più o meno del 5% per la portata minima;
• Più o meno del 2% per la portata di transizione e massima.
Se la verifica accerta che il contatore funziona correttamente sulla base della norma sopra riportata, il cliente deve pagare il costo sostenuto dall’azienda per la verifica. Detto costo, una volta definito dal soggetto gestore, verrà pubblicato sul sito internet della Gran Sasso Acqua S.p.A. dandogli la necessaria evidenza per un adeguato periodo di tempo, parimenti alle eventuali modifiche che avranno decorrenza dal giorno successivo rispetto alla loro pubblicazione. La Gran Sasso Acqua S.p.A. si riserva discrezionalmente di non addebitare il costo della verifica all’utente ove ravvisi che il dubbio sul corretto funzionamento del contatore sia stato indotto da cause contingenti quali, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, un repentino e considerevole aumento dei consumi rispetto alla media.
Considerato che il punto di consegna, per la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, è al confine con la proprietà privata e che il contatore e/o altro strumento di misura, avendo il solo scopo di quantificare l’erogazione, è collocabile - se non ostano ragioni tecniche o di diverso vincolo - in posizione d’accessibilità alla lettura e agli adempimenti della controprestazione, l’Utente finale è tenuto alla diligenza ribadita dal Codice Civile nella manutenzione dei propri impianti di distribuzione ed utilizzazione.
L’Utente finale è tenuto al pagamento dell’importo dovuto in base alla quantità misurata dal contatore. L'Utente finale è tenuto ad informare immediatamente l’Azienda di eventuale dispersione dell'acqua al fine di verificarne in contraddittorio l’effettiva esistenza. In caso di perdite occulte non imputabili a negligenza dell’Utente finale ed evidenziate da consumi anomali, l’Utente finale potrà presentare istanza per la riduzione parziale delle quote di tariffa, allegando documentazione comprovante l’assenza di responsabilità e la riconducibilità dei consumi anomali alla perdita rilevata. La riduzione richiesta potrà essere riconosciuta dall’Azienda solo per il periodo di fatturazione antecedente la documentazione della perdita e, in ogni caso, per perdite non anteriori a sei mesi. Al fine di determinare l’ammontare della riduzione, l’Azienda accerta che i consumi anomali siano dovuti esclusivamente a guasto o rottura non imputabili all’Utente finale; verifica che il consumo anomalo rilevato sia superiore al consumo medio degli ultimi due anni; verifica l’entità della perdita e gli eventuali lavori di riparazione. L’agevolazione sarà applicata alla fattura in scadenza, calcolando il consumo medio dell’Utente finale nel corrispondente periodo dei due anni precedenti a quello in cui è stata accertata la perdita ed addebitandolo secondo le tariffe in vigore al momento della emissione della fattura.